Un po’ di storia sui vaccini

Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, il vaiolo ebbe in Europa una crescita di una rapidità preoccupante, peggio,allarmante.

Tra i malati, una persona su sei moriva.

Solo a Londra morivano circa 3 000 persone l’anno e in tutta l’Inghilterra 40 000. Il corpo si riempiva di pustole che ,una volta guariti, lasciavano tante cicatrici.

Dobbiamo al medico inglese Edward Jenner la scoperta del vaccino , estratto dal vaiolo dei bovini.

Mediante le vaccinazioni di massa il morbo appare sradicato dalla faccia della terra.

L’ultimo caso segnalato è del 1977 in Somalia.

Richiamo alla memoria chi mi legge , che, essendo di origine virale la terapia antibiotica risulta completamente inefficace e l’unica realistica opzione perseguibile è la prevenzione.

La prevenzione si attua attraverso la vaccinazione .

Nel XVIII secolo una coraggiosa nobildonna inglese Lady Mary W. Montagu, ribaltò le abitudini del tempo introducendo l’inoculazione del vaiolo nella medicina occidentale, dopo esserne stata testimone durante i suoi viaggi e la permanenza nell’Impero ottomano.

La pratica, che ai tempi era chiamata “variolazione”, utilizzava virus vivi presi dal pus raccolto dalle pustole del vaiolo in casi lievi della malattia e li introduceva praticando un’incisione della cute di individui non affetti per favorire l’immunità verso la malattia.

Il fratello di Lady Mary era morto di vaiolo nel 1713 ,

la nota bellezza di Mary Wortley era stata deturpata dalla malattia nel 1715.

Lady Mary era preoccupata e ansiosa di proteggere i suoi bambini, infatti nel marzo 1718 fece inoculare il figlio di quasi cinque anni con l’aiuto del chirurgo dell’ambasciata.

Al rientro a Londra ella promosse la pratica della variolizzazione con fervore , ma incontrò molta resistenza da parte della classe medica perché la pratica apparteneva alla tradizione popolare di un paese orientale.

Oltre mezzo secolo dopo, il dottor Edward Jenner sviluppò la tecnica più sicura della vaccinazione utilizzando il vaiolo bovino anziché quello umano.

Mano a mano che la vaccinazione prendeva piede la variolazione venne abbandonata.

*La vaccinazione è nata come parola dispregiativa, si usava per dire hai messo la vacca ,hai vaccinato, dentro il sig. Tal dei tali in quanto appunto il dottor Edward Jenner usava il virus vaccino avendo notato che i mungitori sviluppavano solo delle pustole sulle mani e successivamente erano refrattari all’infezione da vaiolo umano. Il termine lo coniò il dottor stesso nel 1796.

Le foto riguardo ai malati di vaiolo ,comprese quelle dei bambini, si possono trovare sul web,ce ne sono tante.

Ho scelto di non postarne alcuna.

Pubblicato da Sossu

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. Proverbio cinese "L'APPARENZA INGANNA "

7 pensieri riguardo “Un po’ di storia sui vaccini

    1. Buongiorno Silviatico io credo sia necessario conoscere prima di scegliere ,sempre. Rimuovere è come “spegnere” il cervello, si può ? No . Essere cauti si deve, è sempre un atteggiamento responsabile. Ci sono persone con problemi di salute particolari e sono molte.
      Ho letto anche riguardo ai bambini …
      Sono molto contenta che hai apprezzato

      "Mi piace"

  1. L’importanza dei vaccini è stata messa in discussione a causa delle innumerevoli opinioni a volte non scientifiche. Con l’apparizione della variante sudafricana di Covid, rivivrai le restrizioni dell’anno 2020 e tutto a causa del fatto che c’è un gran numero di persone che non vogliono essere vaccinate.
    Il tuo articolo è molto interessante perché chiarisce l’importanza dei vaccini sin dalla loro creazione. Un grande abbraccio.

    Piace a 1 persona

  2. Buongiorno Silviatico io credo sia necessario conoscere prima di scegliere ,sempre. Rimuovere è come “spegnere” il cervello, si può ? No . Essere cauti si deve, è sempre un atteggiamento responsabile. Ci sono persone con problemi di salute particolari e sono molte.
    Ho letto anche riguardo ai bambini …
    Sono molto contenta che hai apprezzato

    "Mi piace"

  3. Caro Manuel tu stai dall’altra parte delle Terra è presto per te …Più tardi leggerai la mia risposta.
    Le informazioni a livello mondiale non sono state mai esatte. Un po’ perché non si poteva sapere tutto un po’ per “errore”, se così si può dire .
    C’è stato molto chiasso . Troppo. Il ritorno per le varianti potevamo presumerlo ,senza difficoltà . Serve attenzione, prudenza, Rispetto in una parola . Non c’è stato in Italia e non solo. Devono funzionare le attività ,sono tante . Le differenti strategie utilizzate funzionano meglio dove il popolo è civile. Leggo e sento che bisogna raggiungere il 95/100 di vaccinati.
    Ci vorrà molto tempo…
    Tanti morti tanta sofferenza, ci vuole memoria e coscienza.

    Non faccio vita sociale ma sono spesso con i nipotini eppoi devo uscire, non esistono isole sperdute ne felici, il virus si irrobustisce di più . Il mio Jean, il mio uomo è morto di una polmonite terribile . I medici hanno dichiarato che era solo batterica.
    Coraggio dobbiamo essere forti è tanto dura però . E non c’è solo il covid. Grazie di cuore del tuo apprezzamento.
    Ti abbraccio forte anche io .

    Piace a 1 persona

  4. Le varianti sono continue e lo sappiamo ma per chi nega il virus non esistono. Non so come si pensa di uscirne, siamo in mezzo alla 4 ondata della variante Delta e arriva una variante che si teme renda parzialmente inefficaci i vaccini. Naturalmente i vaccini verranno aggiornati ma chi continua a non vaccinarsi è un possibile focolaio che in nome di una libertà mette sotto stress le strutture sanitarie e intanto epidemia e malattie comuni procedono senza possibilità di risposte adeguate. Hai fatto bene a ricordare la storia della vaccinazione, l’ultima epidemia di massa di vaiolo si ebbe a New York nel 1946 e la città intera fu isolata e vaccinata, ma ci furono molti contagiati e morti. Questo per dire che i virus ci sono e quando fanno il salto di specie non mollano facilmente la presa.

    Piace a 1 persona

  5. Willy ho cercato e trovato molto altro ,la storia del vaiolo è antichissima nel mondo e l’apparente fine è recente.
    Ci vorrà tempo, con questa pandemia, inutile illudersi . Si è vero quando fanno il salto di specie non mollano facilmente lapresa. Un problema mondiale.

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: