L’ignoranza consapevole è diversa dall’ignoranza inconsapevole

Da quando l’ignoranza, quella più ignorante, è stata sdoganata dal populismo e dalle trasmissioni spazzatura, l’ignorante ha conseguito l’orgoglio del suo stato, facendone bandiera, pulpito dal quale si sente autorizzato a sparare di tutto e su tutti, soprattutto su quelli che lui ritiene colti, preparati, più istruiti.
Quelli che loro pensano si sentano “super uomini” in ogni senso .
Per gli ignoranti ruspanti il celebre motto di Socrate, che di norma non conoscono se non per sentito dire, non può che essere percepito come una conferma della loro ottusa saccenza. Nella misura in cui questa tipologia umana s’è fatta numerosa e vota, costituisce un serio problema per la stabilità democratica italiana e europea. Diversa è l’ignoranza consapevole, quella alla Socrate o di altri, quella di chi approda alla consapevolezza della propria ignoranza gradualmente, man mano che procede negli studi e negli approfondimenti allo scopo di ridurla. Costui è l’ignorante che più sa e più si accorge di non sapere. A differenza dell’ignorante ruspante, saccente e categorico nelle sue posizioni, questo è spesso scontento e meno sicuro.
Provo a spiegarmi con un racconto.
Si racconta che un faraone d’Egitto, patria della matematica e della geometria, aveva la figlia gravemente mmalata.
Una notte sognò il suo dio, Thoth, che gli disse che avrebbe avuto salva la figliola se avesse fatto costruire un’ara in suo onore che fosse esattamente un terzo di quella già presente nel cortile della corte. Contento il faraone riunì tutti i suoi migliori geometri e matematici e architetti affinchè si attivassero sollecitamente per la nuova costruzione. Passarono giorni e settimane, ma gli esperti non si facevano sentire. Spazientito il faraone li convocò a palazzo: a che punto siamo? – Veramente, maestà, disse il capo dei matematici – esattamente un terzo di quello esistente, non si può fare, ma solo approssimativamente.
Il faraone, su tutte le furie, gridò: -Con tutto quello che vi pago voi non siete capaci di risolvermi il problema? – Maestà: – spiegò il leader degli architetti, – O ci pagate tanto per quello che sappiamo, se dovreste pagarci per quel che non sappiamo, non basterebbe il vostro regno:-
Ecco, questa è l’ignoranza consapevole di se stessa, una coltissima e saggia ignoranza.

https://www.dolomiti.it/it/val-venosta/eventi/sfilate-dei-krampus-in-alto-adige

Pubblicato da Sossu

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. Proverbio cinese "L'APPARENZA INGANNA "

9 pensieri riguardo “L’ignoranza consapevole è diversa dall’ignoranza inconsapevole

  1. C’è una grande massa di analfabeti di ritorno (o di andata) che secondo me è funzionale al governo dei cosiddetti “migliori”, da noi come da altre parti del mondo. L’oligarchia si legittima, dicendo: “ecco, vedete, non siete capaci, lasciate fare a noi. E se non siete d’accordo, è solo perché non potete capire”.

    Piace a 1 persona

    1. Non è la nostra bussola, cara Fra. Il progresso, l’uguaglianza, il buon lavoro a questi interessa ben poco. Dove sono i soldi per le scuole pubbliche, per la sanità pubblica, per i servizi sociali? Parlano solo di soldi alle imprese (senza condizioni: almeno mettessero l’obbligo di assumere a tempo indeterminato, di non fare subappalti e di non localizzare: macchè) e di taglio delle tasse. L’inflazione aumenta ma di aumentare i salari e di combattere il precariato cosa dicono e fanno? Mi viene in mente una risposta di Cetto Laqualunque, ma evito di riportarla qua…

      Piace a 1 persona

  2. Che dire? Si può solo chinare il capo in senso di sconfortato assenso.
    Solo un appunto: ho notato che, ormai, nelle discussioni non si confrontano più le idee, ricorrendo alla logica ed alla razionalità del discorso. Bensì si punta a rispondere ad una asserzione con un link, in una sorta di “ipse dixit” acritico e fideistico.

    "Mi piace"

  3. Buongiorno Silviatico, mi scuso non ricordo il tuo nome . È vero che non c’è dialogo. L’agorà fu d’altri tempi. Sono partita da Socrate e ricalco le orme di Pasolini fu un arrabbiato sublime non tanto un rivoluzionario perché poi essere rivoluzionari comunisti nella Italia sono diventati un poco moralisti anche loro come me . Siamo nati dopo la 2* Guerra Mondiale grazie al patrimonio della Resistenza partigiani e alla cultura Marxista, ricordo che Marx stesso dichiarava che organizzare una società di cui scriveva era un’utopia. L’Italia restia una piccola realtà borghese intesa nell’accesso più conservatore falso e bigotto da una parte, e il popolo narcotizzato e neo liberista , manca di cultura e inneggia ad una destra fantoccio. La TV e i social sono i mezzi per informarsi più immediati . Ammettiamo pure che i quotidiani seguono un trend e sono sotto padroni . In genere non
    si leggono libri . Non ci si incontra se non per mangiare o al bar.
    I cinema hanno riaperto i battenti da poco . I teatri pure. Ho chiesto per il teatro ma non c’e il distanziamento .Nella scuola la Dad per un anno circa .
    Però i ponti si fanno .
    In estate la Scuola pubblica deve restare chiusa .
    Perché ?
    Non parlo granché dei partiti né dei vari leader.

    Come può esserci dialogo …Che ognuno sta nella sua gabbia magari poi si esce per girare nei centrali.
    Questo è il trend . Non è per tutti.
    Ma i negozietti non ci sono quasi più…
    Di quali argomenti si parla . I blogger tranne pochi sono lo specchio di quanto scrivo. È mia convinzione . La realtà contadina e operaia, povera verace e portatrice di cultura non massificata è finita .
    Quale società abbiamo oggi ?Si discute di alcuni aspetti di alcuni fatti fino all’esasperazione ma si perde il senso più importante di avere una visione più ampia a 360 gradi , parlo del remare in avanti civilmente parlo del vero benessere .
    . Sono profondamente delusa. Senza contare che per una cavolata io ho perso diversi contatti comprese donne proprio perché c’ è un’ottusitã una falsità straordinaria. Con un pensiero stratificato alternativo al cattolicesimo ma fatto di dogmi dove conta il mantere schemi peraltro distorti.
    L’egoismo, la diffidenza, e l’ individualismo sono preponderanti.

    Da me vengono a leggere gli uomini, non quelli di prima però .Le donne sono partite

    Perché sono uscita dagli schemi previsti , mi relazione nella sostanza come faceva mia nonna,una povera operaia “setarola” con quattro figli maschi e un marito che aveva poco lavoro perché non c’erano i soldi per andare da un sarto a farsi confezionare vestiti nuovi.
    Un parlare verace era il mio, per questo sono stata bollata, una ripetizione di ciò che mi è capitato quasi 30 anni fa,quando capitò una storia delicata e molto triste nella mia famiglia.
    Emerse eramente il moralismo che perseguita senza sapere nulla perché la questione era oggetto di penale segreto per presenza di minorenni.
    Comunque anche ora le vecchie conoscenze ,poche ,sono sparite .
    Siamo pieni di muri e paletti portoni blindati e spranghe . Ovunque la laurea .
    Nutro il bisogno di abbattere gli ostacoli frutto di ottusità e di ipocrisia.
    Sessanta anni fa la maggior parte del popolo era povera. Almeno c’era la solidarietà .
    Meno giudizi e più partecipazione e apertura . Poi venne la cementificazione le fabbriche la globalizzazione le città … La natura per me e vicina ma per molti no.
    Che vita facciamo ? Oggi c’è la geopolitica internazionale . Gli equilibri di potere economia in primis . La vita futura ? Bo !
    La situazione italiana per me è di colore grigio scuro, la deriva è data anche dall’ignoranza e dalla mancata partecipazione di Quaranti anni.
    La Rabbia è per il green pass …
    E per il resto ? C’è un elenco di problemi enormi .
    E Chi si arrabbia ? Sento ancora gente che impreca contro gli stranieri obiettando idiozie .
    Intanto ci trattiamo da stranieri noi stessi ,estranei. Dimmi tu se intendevi approfondire d’altro
    Perché non si arrabbia nessuno ?
    Ritengo Pasolini uomo capace di una lungimiranza straordinaria ,con grande lucidità e con un utilizzo di termini limpidi, non c’è spazio per fraintendimenti. Lo seguivo già da ragazza da adulta sono tornata . Riguardo a Nietzsche credo sia tempo di rivedere. Ho delle perplessità ,ma devo chiarirmi. Scusa se l’ho fatta lunga spero , in parte di averti risposto .
    Infine mi scuso se ho risposto a getto e commesso errori

    Piace a 1 persona

    1. Che dirti, se non ringraziarti di cuore per questa tua risposta così ampia ed esaustiva? Non capita spesso di salutarsi raccontando ognuno la propria storia.
      Ciao

      "Mi piace"

I commenti sono chiusi.

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: