Si trova ancora l’avventuroso biglietto di sola andata ?

Tutto ruotava attorno a Re Luigi XIV, il Re Sole.

” Lo stato sono io, disse.!” Non contento di affermare la sua eliocentrica potenza, inventò pure la famosa “pasticca” per la gola che lo collocò definitivamente fra i grandi della terra. Solo un secolo più tardi , Luigi XVI, consegnò la Pastiglia al popolo che la prese nel 1789 .

La famosa presa della Pastiglia e per questo insperato successo, perse la testa.

Anche Maria Antonietta fu decollata ma prima riuscì a far aprire un ristorantino qui vicino ,la sua cucina diventò famosa.

Il suo motto :

” I vincisgrassi di Antonietta vi faranno perdere la testa.”

Mi chiedo e mi rispondo che la coscienza è mia e non di altri

Il messaggio tuo è che non puoi accettare i medicamenti attuali è condizionato dalla tua posizione e il mio dalla mia posizione .

Il rispetto delle regole è giusto? Si ,rispondo .

Credo nella ricerca, non proprio ciecamente, sono solidale con chi non può liberamente scegliere senza che ciò si ripercuota sul suo lavoro.

Screditarsi gli uni con gli altri però non è la strada giusta

noi insegniamo ai ragazzi il rispetto, non si denigra nessuno per sesso, religione, etnia, scelte sociali o politiche Aggiungo anche per scelte sanitarie, tutti hanno il diritto di essere rispettati, i ragazzi sanno che il pensiero critico deriva dal sapere, dalla conoscenza di ciò che si deve analizzare, da letteratura scientifica che offre loro la possibilità di avere una valutazione più chiara .Criminalizzare chi fa diversamente cosa dimostra ? Essere contro la democrazia .

È il mio pensiero e vale per uno

Fermare il ballo col diavolo

di Ezio Mauro

Perché la candidatura di Berlusconi non è adatta per il Quirinale

16 Gennaio 2022

Non è un innocuo premio alla carriera concesso a un vecchio protagonista ormai sul viale del tramonto, questa candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale, prima e per il momento unica scelta del centrodestra improvvisamente compatto a una settimana dal voto. È al contrario una scelta politica con un significato preciso che rischia – nel caso in cui dovesse realizzarsi – di produrre effetti di lungo periodo sull’intero sistema repubblicano. Quasi trent’anni dopo la “discesa in campo” da Arcore a Roma la trasfigurazione del Cavaliere a Capo dello Stato rappresenta infatti la definitiva prevalenza dell’ideologia sulla storia, che può essere rovesciata, vilipesa o semplicemente ignorata per insediare al vertice del Paese un nuovo esperimento di potere, in lotta non con la sinistra ma con la realtà.

L’immagine del caimano che si trasforma in animale domestico per la grazia di Stato del Quirinale è infatti l’ultimo inganno, il packaging propagandistico che contrabbanda la presidenza come un pensionamento d’onore, senza più armi e munizioni, trasformando il guerriero che ha diviso l’Italia in un mansueto pater familias dell’intera nazione, custode dei Lari e dei Penati di una tradizione condivisa e della loro sacra protezione per tutti, anche i tradizionali avversari, molto spesso in questi anni trasformati in nemici. Certamente Berlusconi, che è prima di tutto un attore interprete di se stesso, saprebbe arricchire le contraddizioni del suo repertorio mimando anche il ruolo del super partes, quando gli conviene. Ma non è questo il punto, perché oggi ciò che conta è il significato della candidatura, il suo nucleo concettuale, dunque la sua portata e la sua ambizione. E tutto questo può essere riassunto in una formula: Berlusconi non viene scelto dal centrodestra e indicato per il Quirinale “nonostante” la sua anomalia, ma “per” questa anomalia intrinseca alla sua figura, dunque insuperabile perché connaturata al personaggio, anzi costitutiva del suo agire pubblico. Talmente intrinseca – un intreccio di conflitto d’interessi, strapotere economico, dismisura mediatica – che ha impedito la trasmissione del comando a un delfino o comunque l’individuazione di un successore, al punto da ipotizzare come unico radicale rimedio la soluzione dinastica, che consentirebbe di consegnare all’erede di famiglia il comando indiviso e l’anomalia, intatta.È impossibile che leader politici esperti come quelli che guidano il centrodestra non vedano l’irrazionalità della scelta di candidare questa anomalia alla suprema magistratura repubblicana, l’inopportunità di far rappresentare l’Italia dentro il Paese e fuori da un pregiudicato, la singolarità di questa selezione rispetto alle qualità richieste dal ruolo: saggezza, prudenza, decoro, rispetto delle leggi, difesa dell’unità nazionale, scrupolo costituzionale. Il contrasto tra la regola, la tradizione e il nome di Berlusconi è evidente, soprattutto all’estero, tra gli osservatori non sedati dalla propaganda massiccia di questi decenni e dalla deformazione ideologica operata costantemente nel nostro Paese sulla realtà. L’indicazione di Berlusconi è dunque stata fatta con perfetta coscienza di queste riserve e di queste obiezioni. Potremmo aggiungere che quell’indicazione è stata fatta al di là delle convenienze apparenti, immediate del centrodestra, che ha deciso di lanciare un nome evidentemente controverso, imboccando una strada in salita.C’è dunque qualche ragione superiore che spiega la decisione, e ha la forza di spazzar via tutte le evidenze contrarie. Questa ragione va cercata nella natura antipolitica della destra italiana di Salvini e Meloni, nella tentazione continua di corteggiare il sentimento dell’Antistato, nella scelta di riconoscersi pienamente nell’agibilità del sistema repubblicano ma non nei suoi valori liberali, flirtando al contrario con i leader che propongono un’interpretazione neo-autoritaria della democrazia e contestano i principi dello Stato di diritto. L’anomalia trasformata in candidatura al Quirinale è la scelta conseguente a questa impostazione teorica. Se poi si insediasse al Quirinale, vincendo, sarebbe con questi connotati la prefigurazione di un nuovo ordine, da saldare con la possibile vittoria della destra sovranista alle elezioni politiche: in un Paese pericolosamente inclinato sul suo fianco estremo.

Ma già oggi, anche da solo, il nome di Berlusconi per queste ragioni rappresenta una rottura dell’equilibrio tra politica, istituzioni e tradizione repubblicana. L’eccezione viene prescelta in quanto tale, la contraddizione si trasforma in deroga permanente, anzi si sublima diventando consustanziale alle istituzioni. A quel punto, tutto è consumato: il nazionalismo sovranista avrà compiuto il suo disegno di deformazione dello Stato e Berlusconi col suo istinto avrà rifondato una seconda volta la destra italiana. In peggio. Salvo che il parlamento si rifiuti di ballare col diavolo, vendendosi l’anima.

Il fiume Esino ieri era ad un livello piuttosto alto

Mi sono inoltrata nella radura vicino ad un vecchio mulino .

La terra era imbevuta d’ acqua, muovevo passi lenti guardando ovunque .

Anche a terra ,certo .

Il tappeto di foglie macerate, gli odori e i colori si mescolavano …

C’erano poche persone e un paio di cani .

Ed io volevo tentare di ritrovare il coltello .

Lo avevo dimenticato proprio lì.

Ero andata a tagliare poche canne da mettere sulle mie piantine di pomodori.

Cercavo, nel mentre ,il fiume parlava con forza del suo flusso , perlustrando , ammiravo la bellezza.

E sentirla, che l’acqua di mare ,di lago e di fiume mormora , bisbiglia.

Sollevavo appena le figlie, con il mio bastone preferito .

Le spostavo un poco intanto , godevo il mio andare per boschi

E qualche uccello è comparso , così anche il canto e i richiami .

Un coltello piccolo e il sole che scendeva velocemente.

Un attimo ! Mi avvicino al limite che un altro mezzo passo e faccio il bagno .

Qualche scatto e riprendo a cercare che ci provavo gusto .

Pensavo ,se scivolo è morbido , mi posso ferire, appena un graffio .

Intanto i rami irsuti si impigliavano sul mio cappotto.

Tiravo con delicatezza per non fare danni.

Il fiume gorgogliava sempre più forte .

Tra le ombre ,spuntavano gli ultimi raggi di un sole gennarino

Avanti e indietro ,destra e sinistra , disegnavo angoli e traiettorie

Geometrie all’aperto, la scuola .

Le tante uscite .

Ma è volato via il tempo.

Cerco di fermarlo

Eppure evapora

Tra reminescenze , tra chiari e scuri ,un’altra tavolozza ?

Non so ,mi piacerebbe, ma ho altro in mente .

Lo studio del corpo umano

per ritrarlo ,è questo che desidero fare sì.

Poi, mi sono stancata, ormai si era fatto quasi buio .

Mi sono seduta su uno dei tanti tronchi adagiati a terra .

L’Uno o l’altro ,erano simili .

Grosso e la corteccia in parte persa ,trovato .

Ero ben coperta.

Ma stavo bene ,si stavob trasognata, però ,i piedi le mani e il viso ,reclamavano.

Il fresco era forte e l’umidità mi penetrava

-Sveglia , muoviti -mi diceva quella solita voce parlante .

Non c’era più una persona . -Ma che ora è ,caspita ! Sono più di due ore –

Gli alberi il fiume il sentiero e la sterpaglia si erano messi il vestito nero. .

Ma io di nero non sentivo niente .

Ho fatto in tempo a ricordare che proprio in quel punto, volevo alzare gli occhi al cielo…

Pubblicato da Sossu

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. Proverbio cinese "L'APPARENZA INGANNA "

11 pensieri riguardo “Si trova ancora l’avventuroso biglietto di sola andata ?

  1. Qui il lago invece è basso, non piove da un po’. Fino a poco fa solo parlare di B. Presidente sembrava follia. Ora è follia lo stesso, ma può pure succedere. Bel tema quello del rispetto delle idee altrui, questa pandemia ha alzato di molto la soglia di nervosismo e io pure ogni tanto sbrocco e non ho proprio voglia di capire le ragioni degli altri, faccio già fatica a capire le mie… Se Maria Antonietta avesse distribuito vincisgrassi invece che brioches non le avrebbero tagliato la testa… 😉

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    1. Ciao Giò avanti a tutta dritta che la cosa è un poco travagliata . Ho un po’ di voltastomaco che se mi appropinquo a quelli delle passerelle che emanano un odore di marcio già da lontano mi viene un rigurgito eccelso . Ma con le mascherine ce la potremmo fare Sto correndo dietro a Orione provo a esprimere un desiderio magari si calasse d’uopo .

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  2. Che dirti? Passi dalla pandemia e dalle contese sterili nel pollaio, ai contenziosi quirinalizi allucinati e minacciosi, per poi scivolare leggera sul fiume come raggio di sole. E sui tappeti di foglie per terra, come versi di una poesia dal gorgoglio del tempo sovrano ma non sovranista…
    Che dire se non che è un gran bel leggerti?

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    1. Grazie Silviatico mi fa molto piacere il tuo elogio .
      Ho provato a fare un bel giro , sai una sorta di panoramica , senza polaroid.. .Mi sentivo un’ esploratrice che parte alla ricerca di qualcosa di buono .La pastiglia c’è , i vincisgrassi pure. Manca un esemplare forte e qui mi taccio che Ezio Mauro ha detto già. Si potrebbe sempre stilare un elenco delle buone azioni del cavaliere , io a memoria non le trattengo non foss’ altro che per la lungaggine . Fortuna la discesa al fiume , lì camminando ed ammirando mi sono riconciliata con il mondo intero .Altroché le isole famose e dei famosi , sono salva anche dalla tv ! Da vent’anni tengo la radio accesa, mi fa buona compagnia . Quanto e’ bella la pace ! Ciao

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    1. Nadia sai mi è piaciuta tantissimo l’uscita e sono rimasta finché non era buio . Il bello è che è andata proprio come l’ho raccontata . E il resto veramente è urticante . Grazie del tuo apprezzamento, sono molto contenta . Come stai ? Buon riposo 🌟

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  3. Bonjour
    Mon petit passage du jour pour venir te dire bonjour, j y dépose ma petite image pleine de bonheur pour réchauffer ton cœur pour passer une agréable journée…
    Amitié bise Bernard

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I commenti sono chiusi.

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