Caro Narciso siamo in tanti a imitarti …Basterebbe darsi una regolata . Il narcisimo reale e virtuale

Dal “narcisismo”, minimizzato acutamente mi si presentano due riflessioni su Narciso.

Provo a entrare nel paradosso del narcisismo-social,

ché di paradosso si tratta.

Chi è Narciso lo sappiamo

si innamora della sua immagine riflessa in uno specchio d’acqua di uno stagno e cade dentro, annegando, e trasformandosi nel fiore omonimo.

Entrare ed emergere nei social, per alcuni significa anche vestire i panni di Narciso, e metaforicamente perire. permettere ad ognuno di “mostrarsi” come vuole, e manifestare “l’amor proprio”, il meglio di se’, come forma ingenita e congenita dell’animo, come voleva il caro Giacomo Leopardi.

Il paradosso è che per stare nei social bisogna essere narcisi per esprimere a pieno il proprio amor proprio intellettuale come detto sopra.

A farlo si diventa come Narciso ?

Si diventa cioè , indifferenti agli altri..

Tutto questo proprio dentro un social come word press, instagram, peggio ancora facebook,in cui l’altro è entità necessaria e il negarsi, perire come Narciso, contraddice il principio d’identità di essere in due forme Narciso e il contrario di Narciso.

Questa pittura mi turba un po’ .

Non è per la nudità, ma le forme dell’uomo e ancor più della donna, poi tutto questo buio, noooo…

Tanto per dirne un’altra .

Al riguardo ho provato a scrivere seriamente e mi sono riletta .

Ho ripassato la lezione

Circolavano tanto nomi alcuni imbarazzanti,altri deprimenti ecc.

Ma si cambiamo faccia che questa ci ha stancato
Aggiungo quella del maestro Muti …visto che amo la musica e di Muti leggo che è persona di estremo rigore… e cultura.

Tratto da un’intervista di alcuni mesi fa …Dal corriere

…] La musica è rapimento, non comprensione. Critici musicali, tutti a casa! Non c’è niente da comprendere. Come diceva Mozart, la musica più profonda è quella che è tra le note o dietro le note».
Come ha passato il lockdown?
«A studiare. La Missa Solemnis di Beethoven. La mia prima partitura è del 1970. Ci lavoro da più di mezzo secolo, ma non ho mai osato dirigerla. Lo farò ad agosto a Salisburgo. È la Cappella Sistina della musica: la sola idea di accostarla mi ha sempre dato grande timore. Ci sono dettagli di importanza enorme. Al Miserere nobis Beethoven premette un “O”, che presuppone un interlocutore. Beethoven ha sentito che l’invocazione era rivolta a Qualcuno. Pare un dettaglio, ma apre un mondo. Significa che un Essere superiore esiste».
Quindi non è stato un brutto lockdown.
«A parte lo studio, è stato orribile.

La disumanizzazione si è fatta ancora più profonda. La mancanza di rapporti umani è terrificante.

Entri al ristorante e vedi al tavolo cinque persone tutte chine sul loro smartphone…

Io non lo posseggo e non lo voglio.

Me ne hanno dovuto dare uno, per entrare in Giappone, ma non sono riuscito ad accenderlo. La tv avrebbe dovuto approfittare del lockdown per fare trasmissioni educative. Invece, a parte qualche bel documentario, siamo stati invasi da virologi, da sedicenti “scienziati”. Per me scienziato era Guglielmo Marconi!».
Non ama i talk-show?
«Riesco a seguire un contrappunto in otto parti musicali che si intersecano una con l’altra, ma non riesco a capire due persone che si parlano una sull’altra. Creano disarmonia, cacofonia; mentre otto linee musicali una diversa dall’altra devono concorrere al raggiungimento dell’armonia. La banalità della tv e della Rete, questo divertimento superficiale, la mancanza di colloquio mi preoccupano molto la formazioni dei giovani .

“In psicologia, il narcisismo si presenta in forma benigna (sana) e in forma maligna (patologica). Nel secondo caso, si tratta di un disturbo della personalità secondo la quale gli individui affetti, si sentono grandiosi sopra a ogni cosa o persona. Questa malattia è come una medaglia a due facce; spesso le persone che soffrono del disturbo di narcisismo non si sentono grandiose ma semplicemente nascondono la loro vulnerabilità, la solitudine profonda dietro l’auto-esaltazione.”

Un po’ di ironia

Il plurimiliardario americano Bill Gates ha detto che la pandemia di Covid non finirà prima di due anni e che ce n’è una in vista ,alle viste, ben più pericolosa di quella attuale.

Da anni impegnato nel finanziamento della ricerca e nelle svolte ecologiche ed energetiche, Gates ha deciso inoltre di divorziare dalla sua Melissa, dopo 27 anni di matrimonio.

I tre figli, saranno affidati ai servizi sociali i quali amministreranno i loro 17 miliardi di dollari a testa unitamente alla Caritas che sensibile al problema umano si è offerta di curarne l’educazione e la crescita.

Pubblicato da Sossu

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. Proverbio cinese "L'APPARENZA INGANNA "

12 pensieri riguardo “Caro Narciso siamo in tanti a imitarti …Basterebbe darsi una regolata . Il narcisimo reale e virtuale

  1. Narcisismo è la patologia, Narciso è la persona. Riconoscere se stessi e costruire la stima necessaria ad approssima ciò che possediamo per regalo del dna, dell’ambiente e del talento. Credo che ciascuno di noi abbia un po’ di narcisismo, che ci permette di comunicare qualcosa di più dello stato del tempo. Se poi lo si cerca nelle opere dei maestri si trova la propria dimensione ed è ciò che basta per vivere crescendo. N. B. Non solo Cranach, ma molti pittori del’500 nel raffigurare il nudo partono dalla mitologia o dagli episodi osé della bibbia, il pube è rasato, le pose hanno una sensualità che aspettava solo di riemergere, in fondo era una libertà che si faceva strada e che non era mai scomparsa dalla vita reale.

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    1. Caro Willy sinceramente conosco la differenza tra Narciso personaggio irreale da cui il mito e la narrazione dello stesso. Non l’ho trascritta per questo motivo . Continuo parlando del narcisimo non patologico e talvolta patologico che è sempre esiste che un po’ di sano amore verso se stessi è necessario. Riguardo a pitture come a sculture

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  2. Caro Willy il commento è sparito perché mi sono attardata con la nipotina più piccola,
    Ricomincio ,Narciso era un personaggio della mitologia greca ,giovane e bello .
    Il mito vuole che “rincorrendo” ,da innamorato , la sua immagine riflessa nell’acqua cada e anneghi .
    Avrei voluto scrivere il mito per intero perché è molto avvincente .
    Ho tralasciato scrivendo che lo si conosce.
    Nel titolo è indicato che siamo tutti un po’ narcisisti ,e mi pare normale, provare amore verso se stessi .
    È solo l’esagerazione che esiste sia nel reale a me pare un po’ più nel virtuale, che diventa un narcisismo non sano
    Riguardo alla pittura non ricordavo il nome dell’autore ,grazie per averlo scritto.
    È vero che le donne allora venivano sempre ritratte come donne dall’aspetto possente, muscoloso, che incarnano la forza mentale quanto fisica.
    A me non piacciono e l’avverto come ritratto non rispondente al vero .
    Che nella vita reale fosse diverso è certo …
    L’arte risentiva della cultura cattolica .
    Michelangelo Buonarroti e Leonardo da Vinci riportarono gli stessi modelli .
    Ho scritto una reazione emotiva , conoscere la storia non muta la mia percezione .
    Vorrei sapere se sono stata più chiara ? Buona serata 🌹☮️

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    1. Sei meglio di me che i narcisisti sono bravissimi nell’arte della manipolazione e si avvalgono di personaggi simili per colpire usando persone che il più delle volte sono ignari di essere usate … queste persone la psicologia e la psichiatria li chiama proprio scimmie volanti.

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    2. Lo sono eccome, riesco a comprendere solo seguendo certe storie…a distanza. I veri patologici lavorano di fino ! Li chiamo ancora servitori ignari. Però è vero che ormai si chiamano scimmie volanti .Boccaccia mia fatte capanna…

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    3. Ma no ci mancherebbe ho una carissima amica che non è solo psicologa ma anche psichiatra e mi ha aiutato tantissimo e ancora mi aiuta a superare molti disagi perché faccio parte di quella schiera che ha conosciuto un narcisista e di quelli veramente senza scrupoli. Ecco perché sono abbastanza informata su certe cose…

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    4. Ti sento sicura, mia figlia è psicologa . Una vecchia amica psichiatra e psicoterapeuta mi ha aiutato tanto . I più gravi negano tutto . La nostra storia è davvero antica, ormai fu…❣️

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    5. Io qualche strascico me lo sto portando ancora dietro dopo quattro anni… ma cerco in ogni caso di difendermi bene e di darmi una nuova luce con fatica ma cerco di darmela comunque. Una cosa è certa la donna che era prima non tornerà mai più perché questa esperienza mi ha reso molto schiva nei confronti dell’altro sesso ma veramente molto schiva.

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  3. Dovrei tornare indietro di quarant’anni per dire …Taccio ché è meglio . Molti anni dopo è arrivato un Uomo apparente normalissimo invece era l’uomo delle rarità. Ero già in pace con me stessa .Che posso dire ? Niente resta uguale, avevo detto mai più . Per fortuna non è stato così . Io sono cambiata spero in meglio🌟🐞

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