Storie di strada

A volte ,ci vengono affidate storie con il cuore. Lì , le serbiamo , se la memoria ci sostiene .

Provo , abilmente diversa , a camminare , se non posso ,provo a nuotare , se non so ,provo a leggere o dipingere, continuo e,

Provo a cantare …

La polvere indugia

in attesa di un’orma di vita

Una mano che infranga

il tempo

Io non sono una storia da raccontare

“Io non sono una storia da raccontare

non sono una canzone che puoi cantare,

non sono un suono che puoi udire,

non sono neppure questo che puoi vedere

né quello che puoi conoscere.

Io sono una sofferenza che anche tu puoi provare,

chiamami con un grido.

Gli alberi parlano con il bosco, l’erba con la terra,

le stelle con le galassie. E io parlo con te.

Dimmi il tuo nome, dammi le tue mani,

dimmi le tue parole, dammi il tuo cuore.

Io ho scoperto le tue radici”…

Siffatto giorno

Siffatto giorno
Inizio di bellezza
Mentre le ultime parole buie
Dello scritto dolore del passato
Insieme alla notte decadente
Tutto ciò affido alla
Dimenticanza del vento notturno

Non che io debba rimpiangerti
Tu vento, fiore e frutto
O tu che sei tutte le mie stagioni
Come anno passato
Inizia l’eternità.

Ahmad Shamlu

I versi

I versi sono come i figli.
Crescono nelle viscere con rumori segreti,
soffrono dentro di te, si ammalano,
poi inaspettatamente crescono,
un giorno ti si rivoltano contro,
contro di te che hai dato loro vita,
finché poi se ne vanno per sempre
e non sono più soltanto tuoi.

Tito Patrikios

Nata bastarda

Bastarda nata

vi avverto

niente perdono

Da valli lontane

il viaggio, forse

un incontro

Il simbolo stretto in gola

S’era perduta un giorno

Inseguendo tracce

bianche a taglio

Voleva sopire un dolore ?

Il suo corpo messo a

servizio di uomini paganti .

Alcuni sottovoce

passarono parola :

aveva l’ anima incisa

Niente tracce di sangue

La madre sollevava la

sua bambina

Gioco felice di un tempo

che fu

Era nata da seme distorto

Figlia innocente

Di padre perverso

Lo lessero in un

“telegramma “

Messo giù tra le cronache

Reo di male profondo

senza pentimento

Parvenza d’uomo ?

Neppure .

Il suo richiamo nel buio :

Mamma

Urlava nel sonno

ed altro non parole nitide

Erano grida

La mamma correva, niente

Dormiva

Ogni notte lo stesso incubo ?

La bambina muta

.

.

.

Salirono lentamente fino alla vetta

Per fianchi, dirupi

Morbida e lontana la valle

Mano nella mano

Passo dopo passo

Madre e figlia si trovavano ancora una volta insieme

La madre le serrava forte

la mano

La mano

di nuovo piccola

Ancora più forte strinse

Ma

la ragazza scivolò.

.

.

.

Il vento

urlò

feroce

Ulularono correndo

all’impazzata i cani

Poi anche lei

.

.

.

Voleva soccorrerla

Fu un salto fino

alle rocce

Giù ,dove lo strapiombo finiva .





«La casa si riempì di amore. Aureliano lo espresse in versi senza principio e senza fine. Li scriveva sulle ruvide pergamene che gli regalava Melquíades, sui muri del bagno, sulla pelle delle braccia, e in tutti i versi Remedios appariva trasfigurata: Remedios nell’atmosfera soporifera delle due del pomeriggio, Remedios nella taciturna respirazione delle rose, Remedios nella clessidra segreta dei tarli, Remedios nel vapore del pane all’alba, Remedios dappertutto e Remedios per sempre».

Gabriel García Márquez, Cent’anni di solitudine

Pubblicato da Sossu

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. Proverbio cinese "L'APPARENZA INGANNA "

9 pensieri riguardo “Storie di strada

    1. Nadia mò divento rossa… Be’ ho seguito un senso vasto è arrivato tutto così . I miei dipinti ormai sono tanti. Alcuni sono rimasti in Francia da amici . Ai miei dipinti tengo un po’ …Leggo molto ,a volte mi sforzo la vista . Mi è sempre piaciuto leggere e scribacchiare appunti …Dovrei andare a scuola ma coni smana

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    2. Grazie bisogna sempre studiare un po’ , si c’è vicina ,comincerò in o ottobre . Le lezioni stanno per finire e gli orari non combaciavano , ho scelto i nipotini ciao

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  1. Si è bloccato tutto vado verso la marina e non riesco a fare tutto . La tartaruga dovrebbe fare un corso accelerato e riprendere l’Uni 3 a ottobre . E i nipoti come si fa ? Pazienza tutto non si può fare ❤️

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    1. Grazie di cuore Ele della tua lode , sono contentissima . Si dipingo da anni e disegno per esercitarmi sul corpo umano . Ho tanti quadri …dappertutto pure accatastati
      Un amico cui dovevo mostrarli non c’è più , un critico d’arte noto ,un compaesano, soprattutto un brav’ uomo che sapeva vedere oltre…Io non so se farò più una mostra.
      In fondo non è importante ,mica mi sento una pittrice …😘🌺

      Piace a 1 persona

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