“possa chi porta fiori questa notte avere la luce della luna”

Mi guardate biecamente perché sono diversa

Anche io vi guardo e sorrido ché siete tutti uguali    

 https://m.youtube.com/watch?v=Hp2LasL92cg

Con l’aria che tira , anche affrontare la tastiera del computer, diventa un esercizio difficile .


Un plauso ai blogger più tenaci .

Anche a chi fa il saltimbanco

A chi ha da dire sulla “politica “…

Applauso lungo alla letteratura,

alla cucina

Alla canzone

ai Viaggi …

Pure il turismo mi suona male
Ogni tanto , mi verrebbe da dire , risparmiamoci ogni facezia .

Con la speranza che il “clima ” sia più clemente e se non sarà clemente, fosse almeno decente …

Speme senza fondamento …

Oso comunque sperare che domani sarà un giorno decente ,sarebbe un giorno benedetto e a seguire, altri … Sempre osando

Placida notte, e verecondo raggio
della cadente luna; e tu che spunti
fra la tacita selva in su la rupe,
nunzio del giorno; oh dilettose e care
mentre ignote mi fur lʼerinni e il fato,
sembianze agli occhi miei; già non arride
spettacol molle ai disperati affetti.
Noi lʼunsueto allor guadio ravviva
quando per lʼetra liquido si volve
e per li campi trepidanti il flutto
polveroso deʼ Noti, e quando il carro,
grave carro di Giove a noi sul capo,
tonando, il tenebroso aere divide.
Noi per le balze e le profonde valli
natar giova traʼ nembi, e noi la vasta
fuga deʼ greggi sbigottiti, o dʼalto
fiume alla dubbia sponda
il suono e la vittrice ira dellʼonda.

Ultimo canto di Saffo


Giacomo Leopardi

Invasione  

[…]
La cintura del vento
si ritorce
nelle braccia date dagli alberi
e debolmente sospirano le foglie
per i baci che frusciano tra i rami.

È sabato.
Non ho bisogno di nulla più per sentirmi libero
in un mondo di schiavi.

Ana María Iza

       

La libertà non è ciò che ci viene mostrato sotto questo nome.
Quando l’immaginazione, nè stupida nè vile- a notte discesa- ha soltanto una parodia di festa dinnanzi a sé, la libertà non è nel gettargli qualsiasi cosa per infettare tutto.
La libertà protegge il silenzio, la parola e l’amore.
Oscurati, li ravviva; non li imbratta.
E la rivolta la resuscita all’aurora, per quanto sia lungo il suo manifestarsi.
La libertà è dire la verità, con precauzioni terribili,
sulla strada dove Tutto si trova.

René Char, Après, 1958, Recherche de la base et du sommet

La liberté n’est pas ce qu’on nous montre sous ce nom.
Quand l’imagination, ni sotte ni vile n’a, la nuit tombée, qu’une parodie de fête devant elle, la liberté n’est pas de lui jeter n’importe quoi pour tout infecter.
La liberté protège le silence, la parole et l’amour.
Assombris, elle les ravive ; elle ne les macule pas.
Et la révolte la ressuscite à l’aurore, si longue soit celle-ci à s’accuser.
La liberté, c’est de dire la vérité, avec des précautions terribles, sur la route où toute se trouve.

Il mare a Sete

Come in riva al mare
Dove la battigia separa,
Dove il confine ondeggia avanti e indietro
Il tempo dà, il tempo toglie.
come il mare si solleva
in goccioline di nebbia

in questa calma

e mentre entra l’alba scende
in pallida luce vaporosa

quando lo vedi
dimentichi

tenti di dimenticare
lo chiami sorgere del mare

come l’acqua sale
dalla scura terra
l’oscura sorgente

mentre l’altra oscurità
addensata lassù
s’attenua e diventa

cascata di luce
sorgere del sole

apparizione
poi parvenza
se vi è differenza

lo scintillio
nell’aria
sull’acqua

così uniforme
così avvolto dalla luce nebbiosa

il mare qualcos’altro
in quest’ora senza vento

che cos’è

vicino e lontano

è sempre cos’è
e cosa non è.

Paul Valery

Poesia verticale 51


Un giorno troverò una parola
che penetri il tuo corpo e ti fecondi,
che si posi sul tuo seno
come una mano aperta e chiusa al tempo stesso.
Incontrerò una parola
che trattenga il tuo corpo e lo faccia girare,
che contenga il tuo corpo
e apra i tuoi occhi come un dio senza nubi
e usi la tua saliva
e ti pieghi le gambe.
Tu forse non la sentirai
o forse non la capirai.
Non è necessario.
Vagherà dentro di te come una ruota
fino a percorrerti da un estremo all’altro,
donna mia e non mia
e non si fermerà neanche quando tu morirai.

Roberto Juarroz

Algún día encontraré una palabra
que penetre en tu vientre y lo fecunde,
que se pare en tu seno
como una mano abierta y cerrada al mismo tiempo.

Hallaré una palabra
que detenga tu cuerpo y lo dé vuelta,
que contenga tu cuerpo
y abra tus ojos como un dios sin nubes
y te usa tu saliva
y te doble las piernas.
Tú tal vez no la escuches
o tal vez no la comprendas.
No será necesario.
Irá por tu interior como una rueda
recorriéndote al fin de punta a punta,
mujer mía y no mía,
y no se detendrá ni cuando mueras.

Pubblicato da Sossu

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. Proverbio cinese "L'APPARENZA INGANNA "

10 pensieri riguardo ““possa chi porta fiori questa notte avere la luce della luna”

  1. Complimenti carissima per questo pist che racchiude tutto dall’arte letteratia, alla musica e altroargomenti più che mai impirtante: la libertà🥀🥀🥀 Bravissima😘

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    1. eh no, ora sono stanca ti confesso, è cominciata la cura del giardino e altri piccoli impegni sociali..penso che dovrò ridurre la mia presenza sul blog ..è bello conoscerre persone lontane e dialogare al computer, ma la vita ti chiama in presenza spesso…buona giornta Francesca e grazie

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  2. Mi pareva di averti risposto ma non trovo nulla…Nadia grazie 🌹Vedrai domani ,si fa quel che si può …Tu fai sempre tanto 💚💙☮️

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I commenti sono chiusi.

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